Diversamente dalla maggior parte degli italiani che ho conosciuto da quando vivo a Melbourne, l’Australia per me non è mai stata una meta particolarmente ambita. Ci sono finita per puro caso ed è stato proprio così, per caso, che me ne sono innamorata follemente.
Ricordo perfettamente la sera d’autunno in cui sono arrivata per la prima volta all’aeroporto di Melbourne, distrutta dalle 23 ore di volo, spaesata e curiosa. Curiosa di vedere questa “Australia” di cui tanto avevo sentito parlare ma di cui sapevo così poco.

Come tutti gli amanti del surf già sapranno, a metà Marzo avrà inizio il World Surf League Championship Tour, campionato mondiale di surf che vedrà debuttare per la prima volta nella storia un surfista italiano, il campione Leonardo Fioravanti.
La prima gara del campionato si terrà proprio in Australia, nelle acque del Queensland a Snapper Rock, meta famosa e ambita per le sue onde lunghe e tubanti.

Buone notizie per chi sta aspettando il visto per l’Australia!

Tra pochi giorni, dal 13 Marzo per essere più precisi, sarà disponibile un nuovo servizio online messo a disposizione dal Ministero dell’Immigrazione australiano per poter controllare le tempistiche di approvazione dei visti.

Dal comunicato ufficiale si apprende che, attraverso questo servizio, saranno disponibili informazioni sui tempi di attesa delle richieste di tutte le categorie (subclasses e streams) dei visti e della cittadinanza. Lo scopo del nuovo servizio, dice il Dipartimento dell’Immigrazione, è quello di migliorare il servizio e la comunicazione con le persone che richiedono un visto per l’Australia e che, spesso, sono all’oscuro dei tempi di attesa per l’approvazione della loro richiesta.

Quando si pensa alla vacanza dei propri sogni tra le mete più ambite c’è l’Australia. Chi non ha mai desiderato di andarci almeno una volta nella vita?
Bene, io e mio marito abbiamo avuto questa grande fortuna, abbiamo realizzato il sogno e soprattutto affrontato la sfida di portarci nostro figlio di tre anni!
Certo non è facile affrontare un viaggio aereo di un giorno intero e il fuso orario con un bambino piccolo, ma l’idea di trascorrere un intero mese di vacanza in un paese così lontano e affascinante ci ha fatto superare ogni timore. E’ iniziato così il nostro viaggio in Australia!

Ricordo benissimo la sensazione del mio primo giorno di vacanza iniziata, direi alla grande, a Bondi Beach, una delle più rinomate spiagge di Sydney. Con i piedi nell’acqua, guardando l’oceano e i surfisti tra le onde ho pensato…siamo dall’altra parte del mondo, wow!

Sono atterrata in Australia per la prima volta tre anni fa, dopo 25 anni di vita vissuta sempre nello stesso paesino, sempre con le stesse persone, a far sempre le stesse cose. Una storia di molti, insomma. Una triennale in economia alle spalle e qualche anno di lavoro in ufficio, una relazione annosa andata a finire malamente.

 

Ma si sa, a volte le cose che viviamo – e che ci sembrano le peggiori che ci siano accadute – si rivelano in realtà positive o, quanto meno, sono quelle che ci danno maggiore opportunità di far emergere le nostre potenzialità, che sono spesso nascoste dalla sicura monotonia di una vita talvolta mai davvero iniziata, e vissuta forse in modo cieco o – per lo meno – inconsapevole.

L’Australia è un continente dove moderne e comode città sono immerse in una natura predominante, presente con le sue onde, i suoi animali e spazi di vegetazione immensa.
Passeggiando per Sydney è possibile incontrare pappagalli cacatua, affacciarsi sul mare in pieno centro e scorgere una razza o alzare gli occhi e vedere innocui, enormi pipistrelli appesi agli alberi a testa in giù in attesa che cali la sera per stiracchiarsi e volare, si possono intravedere balene all’orizzonte o delfini che dividono le onde con i surfisti.

Tanti sono, e sono stati, i pensieri, i problemi, i ripensamenti, le fatiche e i pianti per raggiungere lo scopo finale: insegnare nelle scuole superiori australiane.

Partire e lasciare il proprio paese, le proprie comodità e abitudini è assolutamente la cosa più difficile del mondo. D’altronde le cose importanti sono sempre complicate.

La mia decisione di dare una possibilità all’Australia risale al 2010 quando ho vissuto per sei mesi a Darwin, nel Northern Territory, e ho poi viaggiato per altri due mesi con un working holiday visa. Dopo i miei 8 mesi di esperienza sono tornata a casa ma mi è sempre rimasto il pallino dell’Australia.