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Queensland

Nel Queensland, situato nella parte nord-orientale dell’Australia, la maggior parte delle attrazioni turistiche e le città principali si concentrano lungo la costa. “The Sunshine State” ospita l’attrazione naturale numero uno in Oceania, la Grande Barriera Corallina Australiana, l’isola di sabbia più grande al mondo, Fraser Island, ed è famoso per le sue rigogliose foreste pluviali e le sue spiagge paradisiache.

 

Il territorio presenta un clima ideale con 300 giorni di sole all’anno in media e due stagioni principali: una stagione umida, contraddistinta da temperature elevate e piogge mai troppo frequenti, e una stagione secca, più fresca e asciutta.

 

Brisbane, la capitale dello stato, è la terza città australiana come superficie ed è caratterizzata da uno stile di vita decisamente invidiabile, mentre Cairns a nord è la mecca del mare e dei suoi appassionati.

La Grande Barriera Corallina e Fraser Island: le perle della regina

Fraser Island Australia
La Grande Barriera Corallina in Australia

L’organismo vivente più grande al mondo e l’unico visibile dallo spazio, la Grande Barriera Corallina Australiana può essere definita come il più grande sistema di barriere coralline del nostro pianeta, con quasi 3000 diverse barriere che formano un nastro di colori che corre lungo la costa australiana.

 

La Great Barrier Reef si estende per circa 2300 km in lunghezza, da Bundaberg al Torres Strait, con un’ampiezza massima di 80 km e una distanza dalla costa che va dai 30 km a nord ai 300 km a sud. L’età di quella che è a tutti gli effetti una delle sette meraviglie del mondo naturale è da sempre un tema controverso: si stima comunque che abbia tra 600 mila e 18 milioni di anni!

 

Visitare la Grande Barriera Corallina è un’esperienza unica e che tutti dovrebbero vivere, non solo gli appassionati di subacquea. Chiunque qui può indossare maschera, boccaglio e pinne per perdersi in questo meraviglioso mondo di forme e colori incredibili.

 

Qui si raggiungono i livelli di biodiversità più alti del pianeta, la Barriera è casa di mammiferi marini come delfini, balene e dugonghi, 1500 specie di pesci, 400 tipi di corallo, 4000 specie di molluschi, 1500 varietà di spugne, 200 specie di uccelli e sei di tartarughe.

Oltre che con lo snorkeling e le immersioni, si possono osservare pesci e coralli da una barca dal fondo trasparente in vetro o a bordo di imbarcazioni semi-sommergibili, anche se il nostro consiglio è quello di buttarvi in acqua!

 

Per gli appassionati sub è inutile dire che questo è un paradiso da non perdere: potreste fare immersioni qui per tutta la vita e non riuscire a vedere tutto ciò che la Grande Barriera racchiude e protegge.

Oltre alle piuttosto affollate Cairns e Port Douglas (porta di accesso per le Low Isles e gli Agiuncourt Reefs), questi sono i luoghi che consigliamo: Fitzroy Island con le sue tartarughe, Lady Elliot Island con i suoi relitti e magnifiche formazioni coralline, Lizard Island e lo splendido spot Cod Hole, per finire con le molto apprezzate Cape Tribulation, Heron Island e il relitto dello Yongala, celebre immersione al largo di Townsville.

 

Volate ora in direzione sud lasciandovi la magia del reef alle spalle per fare tappa 290 km a nord di Brisbane, nella cittadina di Hervey Bay, importante località turistica per due motivi: è una delle migliori aree al mondo dove potete avvistare le maestose balene megattere (tra giugno e novembre) ed è la principale porta di accesso verso la fantastica isola di Fraser Island.

 

Creata nel corso di 800 mila anni dalla sabbia portata dalle frequenti maree, Fraser Island è un gioiello ecologico unico al mondo e assolutamente da vedere, tanto da comparire tra i Patrimoni dell’Umanità Unesco.

 

Fraser si presenta come una lingua di sabbia lunga 120 km, incredibilmente ricoperta da una rigogliosa foresta pluviale, contornata da spiagge di una bellezza a dir poco selvaggia e adornata da laghi e specchi d’acqua dai colori incredibili. La varietà e la ricchezza della flora e della fauna di quest’isola, le potenti onde che ne spazzano la costa est e le sue enormi dune, alte fino a 200 metri rimangono nella memoria di chiunque visiti questo luogo.

 

Per percorrere le strade sabbiose è necessario disporre di un fuoristrada e prestare particolare attenzione alla guida; anche l’oceano che bagna l’isola è molto insidioso a causa delle forti correnti di marea e degli squali. Sull’isola vivono anche numerosi dingo, canidi selvatici da non avvicinare e ai quali è assolutamente vietato dare del cibo.

 

Sull’isola le attrazioni da non perdere sono innumerevoli: highlight assoluto sono i laghi McKenzie di un favoloso color verde acqua e Lake Wabby, racchiuso su tre lati dalla foresta di eucalipti, mentre il quarto è chiuso da un’enorme duna che si sposta di circa 3 metri l’anno verso l’acqua. Guidando lungo la spiaggia fate una sosta per rinfrescarvi ad Eli Creek, da qui procedete verso il lookout di Indian Head, da cui potrete scorgere balene, delfini, mante e squali; prossimo step le pozze di acqua salata chiamate Champagne Pools.

 

Spot imperdibili lungo il percorso sono il relitto del Maheno, una nave incagliatasi qui nel 1935 e i Pinnacles, un tratto di scogliera di arenaria dalle formazioni molto particolari.

Brisbane e gli altri luoghi da visitare in Queensland

Hamilton Island in Australia
Daintree Forest in Australia
Whitehaven Beach in Australia

La vostra risalita verso il nord dello stato del sole comincia dall’appariscente città di Gold Coast: con i suoi grattacieli e i numerosi parchi a tema, è la meta turistica più modaiola tra i giovani australiani. Pur essendo cosparsa di centri commerciali e negozietti pacchiani, le sue attrazioni maggiori sono comunque le sue dorate spiagge sabbiose. Se siete stanchi del suo ambiente chiassoso, vi consigliamo di spostarvi nell’entroterra: a circa 40 minuti di macchina dalla fragorosa Surfers Paradise si trova il Lamington National Park che offre stimolanti camminate su sentieri montagnosi, avvistamenti di fauna locale (possum, bandicoot, pipistrelli e rane) e panorami a dir poco strabilianti. Questo esteso parco nazionale è patrimonio dell’Unesco e, se amate le escursioni a piedi, non dovete assolutamente perdere l’occasione di visitarlo.

 

Spostandovi di 80 km a nord raggiungerete Brisbane, la capitale dello stato del Queensland. Questa moderna e vivibile città gode di un clima piacevole tutto l’anno, con una temperatura media che si aggira intorno ai 26°C d’estate e 15°C d’inverno, e presenta una gradevole atmosfera rilassata e cosmopolita. Le attrazioni più importanti della città sorgono nel centro, chiamato anche CBD, tra queste consigliamo la maestosa Brisbane City Hall, accanto alla recentemente riqualificata King George Square e alla galleria d’arte aborigena di Footsteps Gallery.

 

Bellissimi e ben curati sono gli ampi City Botanic Gardens, situati in un’ansa del Brisbane River, costellati di sentieri pedonali e prati verdissimi. Da non perdere la Mangrove Boardwalk, una passerella tra le mangrovie che offre ottime possibilità di ammirare possum e draghi d’acqua.

 

Lungo la sponda sud del fiume sorge il grande complesso del Queensland Cultural Centre, autentica spina dorsale culturale della città, con le sue gallerie d’arte, un centro di arti dello spettacolo, un museo e la biblioteca statale. Nel 2006 a questo gruppo di edifici si è aggiunta l’eccellente Queensland Gallery of Modern Art, la più grande galleria di arte moderna del paese, dedicata anche al cinema e alle arti multimediali.

 

Lasciate ora Brisbane e questo tuffo nella cultura e continuate verso nord lungo la A1 per 360 km e fate tappa a Bundaberg, città successiva alla già citata Hervey Bay lungo la nostra assolata rotta verso i tropici. “Bundy”, come viene chiamata dai “local” è famosa per il suo forte rum ambrato e per la spiaggia di Mon Repos che vanta la più facilmente accessibile colonia di tartarughe d’Australia. Da novembre a fine marzo è possibile farvi accompagnare da una guida ad osservare le varie specie di tartarughe marine che risalgono la riva per deporre le uova e anche assistere alla schiusa e alla conseguente corsa dei piccoli rettili verso il mare e la vita.

 

Riprendete ancora verso nord e percorrete 290 km in direzione Mackay, superate Rockhampton (città allagata da una devastante inondazione nel 2011) e con essa anche il Tropico del Capricorno, da qui in poi tenete presente che in mare, durante la stagione estiva, è presente la letale cubomedusa, prestate quindi attenzione ai cartelli posti in prossimità delle spiagge.

 

Dopo altri 400 km superate la città di Mackay e fate tappa all’Eungella National Park, un luogo davvero stupefacente con il tratto di foresta pluviale subtropicale più antico d’Australia e alcune specie endemiche introvabili nel resto del paese, come lo scinco dai fianchi arancioni e la rana dell’Eungella. Lungo i sentieri del parco cercate le piattaforme di osservazione sul Broken River e aguzzate gli occhi alla ricerca della star locale: l’ornitorinco. Armatevi di pazienza ed evitate le ore più calde del giorno, l’incontro vi ripagherà con emozioni davvero irripetibili.

 

Da Eungella ad Airlie Beach il passo è breve, solo 80 km, e il paesaggio che vi attende sulla costa è da perdere la testa ed è famoso in tutto il mondo come uno degli arcipelaghi di isole tropicali più bello del pianeta: le Whitsunday Islands, oltre 90 isole di sabbia bianca, quasi tutte disabitate, con acque tranquille di un azzurro magico e resort da sogno. Il nostro consiglio è di visitare le isole, simili a cime di montagne coralline, con una crociera. Più di 60 compagnie si danno da fare per garantire ai visitatori l’accesso a questo paradiso marino con offerte per tutti i gusti e tutte le tasche. Whitsunday Island è l’isola più estesa e famosa del gruppo, qui si trova Whiteheaven Beach, la spiaggia tropicale più bella di tutta l’Australia. Al largo della sua estremità meridionale lo snorkelling è straordinario e il panorama da Hill Inlet a Tongue Point, verso le meraviglie di Whiteheaven è assolutamente la foto più incredibile di tutto l’arcipelago.

 

Tornati sulla terraferma riprendiamo la rotta sulla North Coast verso Cairns, che dista circa 600 km. Stop consigliato di questo lungo tratto è la città di Townsville, con la sua vivace vita notturna, l’acquario Reef HQ, il Museum of Tropical Queensland, Il Maritime Museum e il Cultural Centre dedicato alle popolazioni aborigene locali e agli abitanti delle Isole Torres.

 

Stop successivo è la cittadina di Mission Beach, una delle ultime dimore naturali del rarissimo casuario, uno degli uccelli più belli e pericolosi del mondo. Il paracadutismo acrobatico e la vicina Dunk Island attirano un discreto numero di visitatori che si fermano qui a riposare un po’ sulla rotta da o verso Cairns, il vero polo magnetico del turismo del Queensland del nord.

 

Per evitare incontri indesiderati con un coccodrillo marino o una cubomedusa, evitate di fare il bagno nelle insenature fuori dalla zone protette e leggete sempre i cartelli.

 

Ultimo spot da non perdere 200 km nell’outback da Cairns è l’Undara Volcanic National Park, con i suoi giganteschi tunnel scavati dalla lava 190 mila anni fa da un’eruzione vulcanica durata 3 mesi.

 

Dopo questo assaggio di aspro outback del Queensland, puntate ora la vostra prossima meta sulla costa: Cairns. Questa città è ricca di sorprese, con passerelle in legno circondate da mangrovie, fiumi infestati da coccodrilli che circondano l’aeroporto, animate zone commerciali, una laguna artificiale sull’Esplanade ad un passo dal mare, reso insicuro dalla presenza dei coccodrilli marini, i Flecker Botanic Gardens, dominati da una magnifica foresta pluviale, un ambiente tropicale davvero unico e tramonti spettacolari con branchi di volpi volanti che attraversano il cielo cittadino.

 

A 60 km ancora più a nord raggiungerete Port Douglas, altro punto cruciale come Cairns per il turismo della Grande Barriera Corallina, ma non solo. Da qui, infatti, si raggiungono anche altre tre autentiche perle naturali della regione: Mossman Gorge con le sue guide aborigene alla gola, il Daintree River National Park con i suoi coccodrilli marini e Cape Tribulation, il luogo dove foresta pluviale, mare e spiaggia si fondono in un’unica meraviglia.

 

L’umido estremo nord del Queensland con la sua antichissima foresta pluviale, costituisce una stupefacente risorsa in termini di biodiversità, un po’ come la Great Barrier Reef per il mare questa zona è la casa di un numero incredibile di animali autoctoni. Basti pensare che in solo lo 0,01% della superficie totale dell’Australia vivono il 36% di tutte le specie di mammiferi, il 50% di tutte le specie di uccelli, il 60% delle farfalle e il 65% delle felci. Tutto ciò fa di questa zona un autentico tesoro da rispettare e proteggere responsabilmente durante il vostro viaggio e in cui l’unica cosa da lasciare dietro di voi dovranno essere i vostri passi.